𝕷'𝖆𝖗𝖙𝖊 𝖉𝖊𝖑 𝖘𝖆𝖕𝖊𝖗 𝖗𝖊𝖆𝖌𝖎𝖗𝖊
- Vox Alumni
- 17 feb 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Carpe diem non è solo una frase fatta, è un concetto di più ampio respiro che può aiutarci a vedere oltre.

“Carpe diem” è un’espressione oraziana di antichissima origine che letteralmente significa “cogli il giorno” - significato che ad oggi viene semplificato in “cogli l‘attimo”. Questa espressione è conosciuta in tutto il mondo, ma molto spesso la sua importanza viene sottovalutata. Lo stesso Orazio, nella sua ode a Leuconoe, usa come tema principale il carpe diem, invitando la sua donna amata a vivere intensamente ogni attimo della vita come se fosse l’ultimo, senza riporre speranze in un domani che è meglio non conoscere, proprio perché, mentre pensiamo al domani il tempo scorre veloce e, così facendo, non viviamo il presente.
Il significato di questa espressione dovrebbe essere interiorizzato nell’animo di ognuno di noi, specialmente in un periodo come quello che stiamo attraversando, dove cogliere l’attimo è essenziale. Questo si traduce in vivere momenti veloci e semplici ma intensi, nell’apprezzare anche le piccole cose, come un sorriso, uno sguardo o una bella giornata vissuta in libertà, quella libertà che ci è tanto mancata. Questo non è il momento di abbattersi e di smettere di vivere per la paura di ciò che ci potrebbe accadere, bensì è il momento di rispondere alla situazione in cui ci troviamo, cercando, con ciò che lo rende felice, di cogliere le occasioni e i momenti che la vita ci pone davanti, vivendo il più possibile nel pieno delle nostre capacità, con grande coraggio e determinazione.
Henry David Thoreau direbbe:
"Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità, succhiando tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto."
Non possiamo rinunciare a vivere con la paura di morire.
Alice Panzarino
Adelaide Germani
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